SCANDALO TARI: PRESTO PAGHEREMO 80 EURO IN PIÙ.

Se tutti i rifiuti non raccolti dalle strade venissero riuniti, potrebbero riempire il Colosseo almeno una decina di volte.

La soluzione sarebbe realizzare almeno un termovalorizzatore, ma Virginia Raggi è demagogicamente contraria e punta i piedi.

Ora che le discariche sono esaurite non rimane quindi che pagare sia il trasporto sia il “ricovero” dei rifiuti fuori regione e persino all’estero.

SPERPERO. Sono soldi buttati nello sciacquone del bagno, poichè con un termovalorizzatore non solo si risparmia e si abbattono le discariche, ma in più si producono energia elettrica e tele riscaldamento.

PROFETI DI SVENTURA. Tutto ciò senza alcun rischio per la salute. Non credete alle favolette dei catastrofisti a 5 Stelle, che speculano sulle paure immotivate.

GLI ALTRI CI GUADAGNANO. La municipalizzata lombarda A2A possiede 6 termovalorizzatori, mentre ne ha 7 Hera costituita dai Comuni dell’Emilia Romagna.

TANTO PAGANO I ROMANI. L’aumento di quella che eufemisticamente chiamano tariffa (ma si tratta di una tassa, la più costosa d’Italia) è pari al 5% e lo ha richiesto l’AMA.Ormai sull’orlo del burrone, la municipalizzata dei rifiuti deve racimolare 33 milioni necessari a coprire i costi del servizio; pena il disastro.

CONTI NELL’ABISSO. A causa della bislacche scelte imposte dalla Decrescita inFelice grillina, l’AMA non è ancora riuscita ad approvare il bilancio 2017 ed ha le linee di credito bloccate sul breve termine dalle banche.

SERVIZIO OSCENO. È stabilito che la Tari sia calcolata sul servizio effettivo reso ai cittadini.

Se fosse vero, considerati i disastri e le emergenze rifiuti che si sono susseguite, i soldi dovrebbero tirarli fuori di tasca loro Virginia Raggi ed i suoi accoliti, certamente non i cittadini.

Per approfondire: https://romalistacivica.it/roma-ha-bisogno-di-un-termovalorizzatore/